La forza degli spin off

Il ciclo di Grant Morrison, “Batman Rinato”, sta gettando nuova luce su Gotham e sulle imprese ed i tormenti del nuovo Batman. Ma cosa è accaduto a tutti i suoi nemici, alleati e personaggi secondari? Come riprendere e portare a compimento tutte le sottotrame lasciate in sospeso in “Battaglia per il mantello”? La risposta è semplice: degli spinoff. Con un cast stellare raggiungono le fumetterie i primi volumi delle tre miniserie che approfondiranno la Gotham post-Batman in preparazione di un nuovo e misterioso ciclo narrativo targato Grant Morrison: “Le Strade di Gotham”, “Red Robin” e “Le Sirene di Gotham”.

Le Strade di Gotham: questa miniserie, scritta da Paul Dini e disegnata da vari artisti capeggiati dal fidato Dustin Nguyen, si è sempre presentata come la più promettente del trittico e mantiene le promesse fatte. La complessa analisi sulla criminalità Gothamita che mancava in “Battaglia per il mantello” i fan potranno trovarla qui, sontuosamente scritta ed illustrata. Dini si conferma come uno degli sceneggiatori più rappresentativi dell’universo batmaniano e ci offre un affresco ampio ed appagante in cui trovano nuova vita anche villains che da tempo venivano ignorati dagli sceneggiatori della serie regolare (come Victor Zsasz e Firefly) ed altri le cui storie sembravano essersi bruscamente interrotte (vedi Maschera Nera e Hush). Nonostante la trama sia unitaria e vasta, Dini non rinunciaal piacere per la narrativa breve che lo ha sempre caratterizzato. Alcune short storiesapprofondiscono la trama principale rivelandosi delle autentiche perle. Una su tutte “SottoZero”, che ci propone un Mr.Freeze mai così sfaccettato, disperato, umano. Un ottimo prodotto ed un acquisto obbligato per fan e neofiti.

Red Robin: nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato su questa miniserie incentrata su Tim Drake (il terzo Robin) e la sua caparbia ricerca del suo mentore in opposizione all’amico storico, Dick Grayson. E invece lo sceneggiatore Christopher Yost ed il disegnatore Ramon Bachs ci regalano il migliore di questi spin off, con una trama articolata, complessa e profondamente connessa con gli sviluppi della serie regolare. Tim Drake, nelle sue nuove vesti di Red Robin è un personaggio stupendo. Talentuoso e caparbio, questo ragazzo in fuga da tutti ci rivela come Robin non sia solo “la spalla ridicola e fuori luogo del cavaliere oscuro”, ma un eroe a tutto tondo in grado di competere per intelletto e carisma col suo stesso mentore. Una serie da seguire con attenzione e da apprezzare in tutte le sue molteplici sfaccettature.

Le Sirene di Gotham: cosa dire, ogni famiglia ha la sua mela marcia, e questo gruppo di validissimi spin off non fa eccezione. Le Sirene di Gotham non è solo brutto, è ingiustificabile. Incredibilmente il crimine è perpetrato dallo stesso Paul Dini che replica il fallimento de “La Resurrezione di Ra’s Al Ghul” creando un opera ancora peggiore. Questa nuova ed improponibile alleanza tra le tre bellezze di Gotham (Catwoman, Poison Ivy ed Harley Quinn) è quanto di più stupido sia stato proposto su questa testata negli ultimi anni. Le tre protagoniste non sono semplicemente mal sfruttate, ma banalizzate, deturpate e ridotte a macchiette senza spessore né attrattive. Ogni loro coerenza narrativa è stata distrutta in favore di un restyle da fumetto sicuramente indirizzato ad un pubblico di nuovi e più giovani lettori. Queste stupide bambole di carne si muovono per di più in una storia scialba che nel finale propone colpi di scena al limite del ridicolo. Un obbrobrio che ha per unico scopo lo sfoggio di tette, cosce e culi da calendario pin-up. E se questo compito viene svolto più che bene lo si deve unicamente al disegnatore Guillem Marche e alle sue anatomie impossibili, non certo a Dini che macchia gravemente un curriculum pluridecennale di eccellenza. Speriamo solo che si riprenda presto e torni lo sfornacapolavori che tanto abbiamo amato.

Dario Sicchio per CITTADINI PER BATMAN

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9 Risposte to “La forza degli spin off”

  1. Bravo, Morrison, bravo. 🙂

  2. batman1992 Says:

    facciamo la recensione dei film di batman???

  3. Per ora preferirei di no…magari in futuro.

    Grazie comunque dell’iniziativa!

  4. watchman90 Says:

    ma quanto è imbarazzante il trailer di lanterna verde?

  5. Non voglio giudicare troppo presto ma sento che hanno sprecato l’occasione di fare un bel film su un supereroe DC mai visto prima al cinema!

  6. vero, sembra un film proprio da bambinetti.. non è di Nolan, no? PS: avete visto ke c’è qll ke fa Castle? 😀

  7. The-Joker-90 Says:

    Io sono preoccupato. Sono un grandissimo fan dei fumetti di lanterna verde. Se scomponiamo il trailer in singoli elementi (Sinestro, Hammond, Kilowog, il pianeta Oa) sembra tutto molto ben curato. Ma il trailer nel suo complesso trasmette una sensazione di infantilismo, unito a una faciloneria presa di peso e male da Iron Man. Posso solo sperare che sia un trailer studiato per portare al cinema anche il pubblico meno affezionato ricalcando le andature alla Iron Man o alla Transformers. Lanterna Verde è in realtà uno dei fumetti più complessi, più ricchi, più coerenti dell’universo DC e possiede anche una enorme carica drammatica (altro che pugni di smeraldo)

  8. Sono d’accordo!

  9. bè sinceramente nn conosco bn Lanterna, ma dopo questo bel commento, credo proprio ke mi informerò! 😀

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