Nolan parla della scelta di Bane e del salto temporale di 8 anni in “The Dark Knight Rises”

In una lunga intervista al blog del Los Angeles Times Hero Complex, Christopher Nolan è entrato nel dettaglio della scelta di Bane come villain principale per The Dark Knight Rises, di cui come sapete verrà mostrato il prologo a partire da venerdì nei cinema IMAX amercani.

Ecco cosa ha spiegato:

Non conoscevo molto bene il Bane dei fumetti. David Goyer mi ha portato un po’ di materiale su di lui e lo abbiamo approfondito. Lo conoscevo solo di nome, il suo passato non mi era familiare. E’ un personaggio molto fico. E avere un attore come Tom che lo interpreta ti dà la sicurezza che otterrai qualcosa di davvero speciale. Tom è una persona che sa bene come costruire il personaggio attraverso ogni gesto, ogni aspetto della propria fisicità, nel modo in cui solo i grandi attori lo sanno fare. Con Bane, la fisicità è tutto. Per avere un buon villain serve un archetipo, l’estremo di quella tipologia di villain. Joker è, ovviamente, un archetipo particolare di anarchia caotica e demoniaca, con un senso dell’umorismo diabolico. Bane, secondo me, è qualcosa che finora non abbiamo ancora trattato nei film. Volevamo qualcosa di davvero diverso in questo film. E’ un villain principalmente fisico, una sorta di mostro classico del cinema, in qualche modo. Ma ha un cervello pazzesco. Penso che sia un personaggio affascinante, la gente apprezzerà quello che abbiamo fatto con lui.

Nolan ha parlato anche del salto temporale che ci sarà tra questo e il precedente episodio, ben otto anni:

Avrà tutto molto più senso quando la gente vedrà il film. Ma non è un mistero così grande: è un salto in avanti nel tempo. Tuttavia è difficile da spiegare. Penso che il tono del primo film assumerà molto significato. Se dovessi esprimermi a livello tematico, penso che ciò che stiamo dicendo sia che Batman e il Commissario Gordon hanno dovuto compiere un grande sacrificio, un grande compromesso alla fine del Cavaliere Oscuro, e perché ciò assuma significato, questo sacrificio deve funzionare e Gotham deve migliorare. Dovevano raggiungere qualche risultato affinché il finale (e il tono) del film precedente avesse senso. Il loro sacrificio deve assumere un significato, e ci vuole tempo affinché questo si compia e venga validato, e affinché si possa dimostrare che ha funzionato. Questo è il motivo principale per cui abbiamo deciso di iniziare otto anni dopo. E’ un periodo che non è troppo lontano nel tempo, non ci ha messi in difficoltà in termini di makeup invecchiante o altro – anche perché avrebbe distratto il pubblico – ma ci ha fornito del materiale per farli lavorare, in particolare Christian Bale per la sua interpretazione di quest’uomo letteralmente congelato in un momento nel tempo senza alcun posto dove andare. Ha fatto un lavoro incredibile nel riuscire a trovare un modo di dare carattere ed esprimere tutto questo.

[Fonte: Badtaste]

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2 Risposte to “Nolan parla della scelta di Bane e del salto temporale di 8 anni in “The Dark Knight Rises””

  1. dalle ultime voci in giro sembra simile al fumetto di Miller, The Dark Knight Returns

  2. Bane sara’ finalmente approfondito come principale villain cosa che nn è mai stata fatta in nessun altro film , bella anche l’idea del passaggio di tempo

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