In arrivo in Italia a giugno “Death of the Family”!

A giugno 2013 sbarca in Italia una nuova, spaventosa avventura di Batman contro Joker, destinata probabilmente a rimanere nella storia.

Greg Capullo ai disegni e Scott Snyder ai testi costituiscono il team creativo della serie fumettistica Batman: The New 52 fin dal primo numero uscito negli USA l’anno scorso in occasione dell’iniziativa New 52, in Italia in corso di pubblicazione sul mensile del fumetto stesso della casa editrice RW/Lion.

Capullo e Snyder presentano “La Morte della Famiglia” (non è un caso che il titolo ricordi “Una Morte in famiglia”, anche se questo suona molto più minaccioso, perchè non indica una sola morte, ma la morte di una Famiglia intera), una paurosa storia in cui un terrificante Joker decide di prendere di mira l’intera Bat-Family: lo vedremo dare la caccia a Robin, Nightwing, Batgirl e tutti i membri della squadra del Cavaliere Oscuro.

Un aspetto singolare di questa storia è il fatto che la caccia di Joker continuerà con trame “extra” nelle altre collane che vedono come protagonisti gli alleati di Batman, come “Batgirl”, “Batman & Robin”, “Suicide Squad”, “Nightwing”, “Red Hood & The Outlaws”, “Catwoman” e “Teen Titans”, per poi proseguire in modo lineare con la trama principale che percorrerà 5 volumi del mensile  “Batman: The New 52”.

ComicVine ha avuto occasione di parlare con Scott a proposito di questa nuova battaglia epica tra il Cavaliere Oscuro e la sua nemesi; DC Leaguers ne ha tradotto l’intervista.

Quanto il tuo Joker sarà diverso dalle versioni precedenti? Sarà simile o differente da quello apparso ne “Lo specchio nero”?

Per certi versi sarà simile a quello che è comparso ne “Lo specchio nero”. Dal mio punto di vista, quella è la genesi del Joker che considero più vicina alla mia sensibilità. In particolare per il modo in cui là, ad esempio, lui non ha bisogno del suo ghigno, ma in quell’albo sfoggia quel suo volto iconico che lo rende ciò che lui veramente è nel suo profondo. È una persona spaventosa e in un certo senso fuori di testa.
Cosa più importante, credo che quello sia il tipo Joker che incarna meglio l’aspetto che più amo di questo personaggio, ossia il fatto che lui rappresenti il demone sulle spalle di Batman. Sembra conoscere un sacco di cose sui suoi nemici o sulle persone che perseguita e quali di queste le spaventino. Per come la intende lui, è compito suo quello di portare alla luce i recessi più oscuri dell’animo di Bruce. Sente di conoscerli meglio di chiunque altro. In questa ottica la sua funzione è simile a quella di un buffone di corte per il suo re. Nel realizzarlo, rende vivi quegli incubi spaventosi in modo da rendere Bruce più forte. In questo senso, è convinto di avere un legame ed una relazione speciali con lui. È un qualcosa che solo loro due possono condividere.
Questo Joker, per me, è un qualcosa che si basa su molte delle versioni che ci sono state in passato, ma riveste anche  una certa importanza dal punto di vista personale. Quello che andremo ad espolorare è il mio punto di vista sulla mitologia di questo stesso avvenimento. Ha a che vedere con il simbolo del buffone di corte e con la carta da gioco del Jolly, con Peter Pan e con tutto questo tipo di roba che andrò ad inserire per rendere la storia un qualcosa di diverso, anche se è costruita sulla basi della passata eredità del personaggio.

Qual è la tua storia preferita del Joker e per quale motivo?

La mia storia preferita del Joker è costituita più che altro da un insieme di particolari. “The Killing Joke” è la mia preferita semplicemente perchè quando l’ho letta la prima volta sono stato trasportato dalla sua complessità psicologica e dalla ricchezza del rapporto tra Batman e Joker. La sua conclusione, dove loro due sembrano ridere insieme, è una delle mie scene preferite in tutta la storia di Batman. C’è un mio omaggio all’inizio di “The Killing Joke” proprio all’inizio di questa storia, rappresentato dalla pioggia. Questa potrebbe essere la mia preferita, anche se non sono un grandissimo appassionato della sua componente comica. Credo che la sua genialità risieda proprio nell’ambiguità che ci viene presentata alla fine. Il Joker dice che quasi non si ricorda se sia andata proprio in quel modo. Quindi questa idea che potrebbe non essere davvero successo in origine è un qualcosa che salva quella parte e la rende davvero geniale. Subito dopo metterei “Il Ritorno del Cavaliere Oscuro” di Frank Miller in cui il fatto che Joker era rimasto in stato catatonico finchè non viene liberato è stato un altro colpo di genio. Allo stesso modo in “Batman Beyond: il ritorno del Joker” (la versione animata) è un altro tra i miei preferiti ed oltre quello direi “Arkham Asylum” di Grant Morrison.

Qual è invece la storia del Joker che è stata più sottovalutata?

Credo sia “Batman Beyond: il ritorno del Joker”. Sinceramente mi viene anche in mente un sacco della roba di Denny O’Neill e Neal Adams. Non so se sia sottovalutata a tal punto ma ho piuttosto l’impressione che se ne parli meno di quello che si dovrebbe. Soprattutto per quel grado di oscurità e di complessità che è stato introdotto proprio allora. Anche la roba di animazione, ancora una volta, non so se sia stata per forza di cose sottovalutata, ma nello stesso tempo mi sembra, in forma personale, che possegga una forma di risonanza maggiore di quella che mi aspettavo quando l’ho vista per la prima volta. Quindi credo di averla sottostimata io stesso per primo.

Se il Joker morisse, come è successo quasi nella sua prima apparizione su Batman #1 del 1940, chi sarebbe il più grande avversario di Batman? Uno che già esiste o qualcuno che deve essere ancora creato?

Credo che in qualche maniera, lui tornerebbe comunque. È impossibile pensare a Batman senza un Joker. È una specie di suo gemello malvagio. Se dovessi scegliere un altro nemico…per me Joker è un prodotto di Gotham. Gotham è sia il più grande alleato che il più grande nemico di Batman. Ce ne sono altri. Mi piace molto Due Facce e la gran parte degli altri delinquenti. Due Facce però probabilmente sarebbe il successivo nel mio elenco di avversari da esplorare.

Ritieni che il Joker dovrebbe essere utilizzato in maniera più parsimoniosa nelle storie?

Certo che sì. Credetemi, io sono davvero convinto che Joker sia il più grande nemico di tutti i tempi. Non c’è nessun motivo di andarlo a toccare a meno che non si abbia una reale intenzione di realizzare qualcosa in grado di cambiare la trama di una storia agendo in questo modo. Qualcosa che ci riveli sul serio ciò che lui rappresenta. Ho cercato di stare molto attento ad utilizzarlo ed a sistemare le cose nell’ultimo anno, facendolo sparire dalla circolazione perchè lui potesse poi ritornare in così grande stile.

Se uno ci riflette, lui è stato usato in maniera molto attenta, ed è questa la sua ironia. La gente che segue gli altri media crede che lui sia sempre in giro, ma quelli che seguono i fumetti invece sanno che non è così. Prima di “Terra di Nessuno”, credo che le storie più importanti a vederlo coinvolto siano avvenute negli Anni 80. Mi è piaciuto il suo ruolo in “Batman R.I.P.” e mi è piaciuto il suo ruolo in “Gotham Central”, ma non è mai stato impiegato spesso come avversario principale di una storia. Nel nostro caso, vogliamo che questo sia il suo grande ritorno. Questo sarà un Joker più grosso, più cattivo ed ancora più contorto di come si sia mai visto.

A proposito di R.I.P., nell’annuncio è stato accennato il fatto che Batman in questa storia dovrà combattere per tenere nascosta la sua identità segreta. Ci sarà un qualche tipo di chiarimento sugli eventi di R.I.P.? Joker è venuto a conoscenza della vera identità di Batman?

A dire il vero, non ci sarà nessun tipo di riferimento a R.I.P.

Tu credi che Joker conosca la sua vera identità… o forse non puoi rispondere in questo momento?

Mi è piaciuto il modo con cui Grant ha gestito il Joker, specie nella parte in cui sembra che lui sappia molto di più di quello che lascia intendere. La domanda riguarderà piuttosto quanto il Joker sa davvero.

Non sarà necessario aver letto R.I.P. per capire cosa si vanti di conoscere o come sembra aver saputo quello che sa. Tutto sarà ricompreso in questa storia.

La gente dovrebbe leggere R.I.P. perchè è divertente e geniale, ma se si è rimasti allo scuro e non lo si è fatto, alla fine non c’è nessuna connessione e questa storia non è per niente basata su quell’altra.

C’è invece qualche altro fumetto che dovremmo aver letto prima, come Detective Comics #1, nel quale viene asportata la faccia del Joker, oppure Suicide Squad #7 per saperne di più sul viso di Joker ed Harley?

Non serve leggere niente altro. Ovviamente dovrei dire di andarvi a leggere quelle storie. Mi sono piaciuti Tony Daniel ed Adam Glass, e dovreste tutti recuperare queste loro serie, perchè stanno facendo un gran lavoro. Ma non voglio farvi credere per niente che dobbiate leggere qualcos’altro per capire quello che succede su Batman. Ed è la stessa cosa che volevo intendere per R.I.P.  Non scriverei mai una storia che dovesse dipendere da un’altra.

Andrai a toccare il passato del Joker o le sue origini?

No, non realmente. Questa storia non riguarda questo aspetto particolare. Potrei dare delle anticipazioni ai fan e dire “Oh, aspettate e vedrete, magari andremo a riscrivere le sue origini.” Onestamente, questa storia non c’entra per niente. Riguarda principalmente il fatto che il Joker ha una missione importante ed un interesse ancora più grande di quello che sta dimostrare ed anche una bella lama da affilare. Sta per tornare dicendo:”C’è una ragione per cui la mia faccia mi è stata strappata. E c’è una ragione per la quale sono stato via un anno. C’è una ragione che mi spinge a preparare delle trappole per voi, ragazzi. C’è una ragione che mi porta ad essere così violento ed arrabbiato nel momento in cui faccio il mio ritorno e per la quale sono così diverso. Perchè sono vestito nel modo in cui sono vestito, perchè la mia faccia ha l’aspetto che ha, perchè tutto ciò sta accadendo…”. Indubbiamente c’è un grosso motivo per cui si oppone a Batman. E riguarda il modo con cui lui vede se stesso all’interno della mitologia batmaniana e come vede Batman, o la logica deformata che possiede.

Parte del divertimento sarà anche quello di capire in che modo andrà a incendiare tutta la baracca. Questo vuol dire che andrà a colpire tutti gli altri personaggi della Bat-famiglia. Parte del divertimento sarà anche avere un qualcosa di completamente autosufficiente.

Questo è “La Morte della Famiglia“, in uscita in Italia a giugno con 5 volumi, in cui un Joker senza faccia, cattivo e ossessionato da Batman come non mai, vuole distruggere l’unica cosa buona che c’è nella vita del Cavaliere Oscuro: la sua famiglia.

[Fonte: DcLeaguers]

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8 Risposte to “In arrivo in Italia a giugno “Death of the Family”!”

  1. Fantastico! Non vedo l’ora di leggerla! Capullo e Snyder accoppiata vincente!

  2. RedRobin Says:

    Anche io! Sono curiosissimo di sapere il motivo per il quale Joker si è asportato il volto…
    Credo proprio che questa storia diverrà leggenda, non so perchè ma ho questa sensazione!

  3. batmanthewin Says:

    non vedo l’ora… ho letto tutti i numeri fino ad adesso e voglio proprio vedere questo capolavoro sulle mie mani 😀

  4. RedRobin Says:

    Probabilmente faranno anche la Complete Edition, un albo in cui raccoglieranno tutti e cinque i volumi, come hanno fatto ad esempio con l’edizione a fumetti di Batman: Arkham City.

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