“Batman: Arkham Origins”, ecco la Modalità Multiplayer!

A sorpresa di tutti i fans della Serie Arkham, la WB Games ha annunciato la Modalità Multiplayer, dal nome “Invisible Predator“, per il prequel della serie videoludica del Cavaliere Oscuro!

La Warner si è indubbiamente fatta furba per non rovinare la grande saga di videogiochi su Batman, nata indispensabilmente per il Giocatore Singolo: la major ha deciso, infatti, affidare la creazione del Multiplayer a un team separato da quello primario, gli Splash Damage.

Si potrà giocare in Modalità Multiplayer solo online (per ora) e si potranno usare i protagonisti del gioco e le rispettive gang: Joker e la sua banda, Bane e la sua banda, e… Batman e (un inedito) Robin, in battaglie di 3 CONTRO 3!

Di seguito il trailer!

Il team di SpazioGames, un aggiornatissimo sito sui videogiochi, (del quale trovate i pareri sulla Modalità Multiplayer provata, cliccando QUI) ha intervistato a Londra Alastair Cornish, creative director della squadra a cui è stato affidato il Multiplayer del videogioco.

Spaziogames: perché avete puntato su una modalità così atipica? Vi siete ispirati principalmente ai precedenti giochi o la vostra idea era proporre qualcosa di totalmente differente dalla massa?

Alastair Cornish: credo che il nostro primo obiettivo sia stato assicurarci che il multiplayer di Arkham Origins fosse originale, unico, da “autentico” Arkham. Abbiamo osservato i vari pilastri della serie Arkham, e da una parte c’erano il volo libero e il combattimento fluido, mentre dall’altra c’era il gameplay da predatore invisibile. Abbiamo dunque iniziato a chiederci: “cosa accadrebbe se si potesse provare l’invisible predator gameplay, ma con ogni avversario controllato da un giocatore umano?”. Volevamo sapere cosa avrebbe portato la capacità umana di sorprendere il giocatore nel gameplay base, scoprire quali situazioni sarebbero emerse, e pensare a come bilanciare armi, personaggi, e abilità. Il nostro secondo obiettivo era poi evitare di creare un multiplayer attaccato a forza, volevamo creare qualcosa di diverso da tutto il resto, non la solita serie di deathmatch banali. Come detto, doveva essere unico, autenticamente Arkham, per questo abbiamo puntato tutto sull’invisible predator e sulla sua versione online.
SG: abbiamo notato degli “Arkham Coins”. Saranno ottenibili normalmente giocando, o dobbiamo aspettarci microtransazioni di qualche tipo?
AC: guadagni Arkham Coins durante le partite, e puoi spenderli per ottenere opzioni di customizzazione. La cosa più eccitante è la possibilità di porre il proprio marchio personale sui personaggi nel mondo di Arkham. Siamo contenti quando vediamo i giocatori costruire da zero i membri elite della loro banda e, più si gioca, più abilità si sbloccano, che influiscono non solo sulla grafica ma anche sul gameplay.
Oltre all’esperienza in gioco ci saranno forse altri modi di ottenere i coins, ma purtroppo non posso ancora rivelarli.
SG: siete preoccupati per il bilanciamento del gioco? Abbiamo notato che i super cattivi influenzano forse un po’ troppo l’andazzo della partita una volta entrati in campo, ma c’è comunque un certo equilibrio nell’insieme.
AC: il bilanciamento è chiaramente uno degli aspetti più importanti per noi. E’ stato difficile far funzionare tutti gli elementi della modalità in armonia, ma è anche una delle cose più gratificanti quando si riesce nell’intento. Abbiamo bilanciato le cose in più modi: abbiamo usato il playtesting classico, certo, ma Splash Damage può utilizzare anche un tool utilissimo chiamato Echo, che raccoglie dati ogni volta che qualcuno gioca e ci permette di vedere che armi hanno usato, dove sono morti, come si sono mossi, e così via. Usiamo quei dati come feedback per disegnare le mappe e bilanciare le abilità.
Oltre a questo, giocando avrai notato come le tattiche durante la partita si evolvono, i gruppi si organizzano sempre più per prevenire l’arrivo dei super cattivi. Ci sono tantissime strategie, tanti modi di giocare, tutto è estremamente situazionale. Non si vedono mai due partite uguali.
SG: vedremo qualche connessione tra la campagna in singolo e il multiplayer del gioco? Magari costumi sbloccabili segreti?
AC: è assolutamente possibile (ridacchia nd. Pregianza).
SG: avete piani di cui potete parlare riguardanti DLC legati al multiplayer?
AC: posso confermare l’arrivo di DLC in futuro, ma non possiamo ancora parlare dei contenuti effettivi di questi ultimi.
SG: beh, ti farò una domanda personale a questo punto. Preferisci giocare come eroe o cattivo?
AC: probabilmente il personaggio che preferisco usare è Bane. E’ davvero divertente, spacca la schiena di chi trova sulla sua strada e può eliminare nemici lanciando altri avversari come proiettili dopo averli presi. E’ davvero una forza distruttiva inarrestabile. In generale però è davvero soddisfacente giocare nei panni degli eroi e sapere che stai superando le tattiche di un gruppo di giocatori umani, muovendoti con cautela e utilizzando i gadget e tutti i vari tipi di takedown. Quando aspetti con pazienza il momento giusto o lavori in coppia con Robin per colpire è una soddisfazione incredibile. Insomma, nel complesso giocare come eroe è fantastico, ma come momento singolo preferisco l’arrivo di Bane.
SG: avete scalato la grafica verso il basso in multiplayer per favorire la fluidità del gioco?
AC: far funzionare le cose nel modo più fluido possibile è ovviamente una priorità, ma il gioco ha un look fantastico anche online ed è alla pari con il singleplayer. Siamo molto contenti del look del titolo e crediamo sia stato fatto un lavoro fantastico con le animazioni, le ambientazioni e i modelli dei personaggi.
SG: la creazione del multiplayer è avvenuta separatamente. C’è però stato qualche contatto  con Warner Bros Montreal durante lo sviluppo dell’online?
AC: è importante ripetere la divisione dei compiti, perché sappiamo che spesso c’è molta diffidenza quando si introduce una modalità multiplayer in un gioco tradizionalmente singleplayer. Il nostro modo per rassicurare i fan è precisare che il multiplayer è stato sviluppato completamente a parte dalla campagna in singolo. Nessuno dei due lavori ha influenzato la qualità dell’altro, anche se sono due componenti dello stesso gioco.
Abbiamo collaborato con WB Montreal, ma solo all’inizio, per mantenere una certa coerenza di tono, mantenere lo stesso look e feeling del gioco in ogni sua parte.
Siete entusiasti della notizia o continuerete a sostenere il Singleplayer nella Serie Arkham?
[Fonte: ArkhamVideos & SpazioGames]
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