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Recensione action figure NECA Batman 1989 by HighlyDetailed

Posted in Action figures, Batman, Batman Universe, merchandising, Movies, Toys and papercrafts with tags , , , , , , , , , , on 31 maggio 2014 by Redson85

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In esclusiva per CITTADINI PER BATMAN, lo youtuber HighlyDetailed presenta la foto recensione dell’action figure della NECA raffigurante l’ormai storico Batman interpretato da Michael Keaton nel film del 1989 diretto da Tim Burton!

Segue la recensione! Buona visione/lettura!

Ciao e grazie a CITTADINI PER BATMAN per la collaborazione!

Come anticipato qualche riga più sopra, oggi daremo un’occhiata all’action figure della NECA dal film “BATMAN” del 1989 e in particolare daremo un’occhiata all’uomo pipistrello in persona, così come interpretato da Michael Keaton!

L’action figure è stata prodotta alla fine del 2013 ed è in scala 1/4, è alta circa 48 cm comprese le corna!

Iniziamo come di consueto dal packaging! Come per molte figures in scala 1/4 della NECA, il box riprende il design del costume del personaggio in questione. In generale l’aspetto del box è gradevole, ma la finestra trasparente è piuttosto piccola, quindi della figure all’intero si intravede ben poco.

Sul retro, una bella immagine dell’action figure con il logo “Batman”.

Sui due lati sono presenti quattro immagini, due per lato, della figure in azione incorniciate in riquadri dorati, davvero molto belle.

Sulla parte superiore, ancora il logo “Batman”. E su quella inferiore, vari loghi e il team di sviluppo dell’action figure (che ringrazio sentitamente :D)

La figure è tenuta bloccata al box da un bel po’ di fermi di fil di ferro rivestito, quindi armatevi di molta pazienza, ci vorrà un po’ prima che voi riusciate a liberare il personaggio dalle grinfie del packaging!

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Inizia “CITTADINI PER ARKHAM”: ecco la recensione di William!

Posted in Batman Universe, cittadini per batman, Fan Art, Iniziative, Recensioni with tags , , , , , , , , , , , , on 6 novembre 2013 by RedRobin

Uno dei primi a commentare il nostro articolo sulla nuova iniziativa “CITTADINI PER ARKHAM” è stato il nostro fedelissimo utente William che, ispirandosi alla struttura della mia recensione sul gioco, ci ha inviato i suoi entusiasti pareri. Per questo oggi iniziamo ufficialmente la nostra nuova iniziativa pubblicando la sua recensione su “Batman: Arkham Origins“!

Ecco la recensione di William:

A distanza di due anni dall’eccellente ( nonché epico ) Batman Arkham City, sviluppato dalla Rocksteady, l’uomo pipistrello torna sulle nostre console con Batman Arkham Origins, sviluppato da Warner Bros Montreal e Splash Damage ( quest’ultimo per la nuovissima modalità multiplayer online ). Sviluppato per essere un prequel dei primi due capitoli ( Arkham Asylum e Arkham City ), Arkham Origins si presenta come uno dei pochi prequel ben riusciti degli ultimi anni per quanto riguarda i videogame, anche grazie alla grande versatilità che l’uomo pipistrello ha da sempre avuto e che nel corso degli anni ha offerto a diversi sceneggiatori, sfornando spesso prodotti di ottima qualità. Se siete dei fan di Miller e Moore, a un vero Bat-fan non potrà sfuggire l’occasione di acquistare uno dei capitoli meglio riusciti della saga, oltre che uno dei migliori videogame degli ultimi anni.

TRAMA

La trama si sviluppa durante l’ascesa a Cavaliere Oscuro e Vigilante di Gotham di Batman. Maschera Nera, il più potente boss della malavita di Gotham City, ha messo una taglia sulla testa di Batman, ingaggiando otto assassini ( Killer Croc, Deathstroke, Deadshot, Lady Shiva, Copperhead ( quest’ultima donna,e non uomo come si era visto nei fumetti ), Electrocutioner, Bane e Firefly. Batman si troverà quindi ad affrontare una grande minaccia, che diventerà sempre più pericolosa andando avanti. Inoltre nel gioco Batman farà il suo primo incontro con quello che diventerà il suo nemico storico e nemesi… il Joker. Riuscirà questo grezzo e impulsivo Bruce Wayne a sventare questa minaccia ? Oltre al Joker, Batman farà conoscenza di tutti i suoi nemici più storici, quali Bane, l’Enigmista e tanti altri.

GAMEPLAY E GRAFICA

SINGLE PLAYER

Da un punto di vista grafico e di gameplay, il gioco rimane praticamente invariato. Le meccaniche quindi si presentano come quelle dei due precedenti capitoli, quindi un tasto per colpire e uno per contrattaccare ( FreeFlow Combat ), potendo cosi creare combattimenti unici e divertenti, caratterizzati dalla possibilità di usare i diversi gadget di Batman, oltre che la sua incredibile agilità e forza. L’unica modifica sostanziale sta nella modalità detective che, a differenza degli altri due capitoli, permette di analizzare più approfonditamente le scene del crimine, e questa è una cosa molto apprezzabile.
La grafica rimane praticamente la stessa, con il motore grafico Unreal Engine 3 ( anche un pò datato, ma che comunque caratterizza in modo ottimo il gioco ).
Durante l’avanzamento della storia, si sbloccheranno i potenziamenti, acquistabili tramite la schermata della Wayne Tech. Inoltre, saranno presenti come in Arkham CIty diverse missioni secondarie e ovviamente i collezionabili dell’enigmista, stavolta sotto forma di pacchetti dati, e non più sotto forma di troferi e enigmi.
Data la grandezza della mappa ( il doppio di quella di Arkham City ) sarà possibile viaggiare, anche se non direttamente, attraverso il personale veivolo di Batman, il Batwing.

MULTIPLAYER

La modalità multiplayer offre ai giocatori un match conquista 3 vs 3 vs 2. Le squadre composte da tre giocatori sono quella di Bane e quella di Joker. A contrastare le due squadre ci saranno Batman e Robin, che dovranno, a forza di K.O ed eliminazione dei giocatori, aumentare una barra dell’intimidazione. Quando la barra dell’intimidazione è piena la partita verrà vinta da loro. Se Batman e Robin verrano eliminati durante il match, la barra intimidazione si abbasserà. Il compito delle altre squadre è semplice: eliminare la squadra avversaria e conquistare zone della mappa di gioco. Inoltre man mano che si avanza di livello sarà possibile potenziare e modificare i propri personaggi. Il problema principale del Multiplayer sta nello squilibrio tra scagnozzi normali e boss: infatti, a un certo punto della partita, sarà possibile usare o Joker o Bane. Quest’ultimo soprattutto è praticamente imbattibile e quindi fa calare il livello della partita.
Questa modalità Multiplayer è molto buona e divertente, e serve ovviamente a spezzare la campagna Single Player.

COMPARTO SONORO

Il comparto sonoro è di altissimo livello, con colonne sonore ottime e che reggono un ottima sceneggiatura. Il doppiaggio italiano dei personaggi si presenta come quello dei primi due capitoli, quindi con le famose voci delle diverse serie animate di Batman, con Marco Balzarotti a impersonare Batman e Riccardo Peroni nei panni del Joker.

COMMENTO FINALE

Batman Arkham Origins è un ottimo prequel, che offre un ottima giocabilità e che diverte il giocatore. Forse è mancata un pò di fantasia a quelli della Warner Bros Montreal, che con un pò di fiducia in più soprattutto avrebbero potuto fare un gioco ancora migliore, magari evitando i diversi bug che hanno disturbato quasi tutti i giocatori.

VOTO FINALE:  9

Grazie dei pareri, Willy! Continua a seguirci! 😉

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La nuova iniziativa CPB: “CITTADINI PER ARKHAM”!

Posted in Batman Universe, cittadini per batman, Iniziative, Recensioni with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 novembre 2013 by RedRobin

La VOSTRA recensione di “Batman: Arkham Origins” su CPB!

CITTADINI PER BATMAN vi invita a partecipare alla nuova iniziativa “CITTADINI PER ARKHAM“!

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“Batman: Arkham Origins” – La Recensione SENZA SPOILER di CPB

Posted in Batman Universe, cittadini per batman, prequel, sequel, Video, Video games with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 2 novembre 2013 by RedRobin

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ATTENZIONE: Questa recensione è PRIVA DI SPOILER, ma nei commenti gli utenti saranno liberi di spoilerare quanto vogliono, quindi non leggete i commenti se non avete finito il gioco. Buona lettura.

Il 25 Ottobre 2013, a due anni di distanza dal capitolo precedente, “Batman: Arkham Origins” il nuovo videogioco della premiatissima saga videoludica dedicata al Cavaliere Oscuro, arriva a comporre una vera e propria trilogia, quella della Serie Arkham. Seguito da “Batman: Arkham Asylum” e da “Batman: Arkham City”, “Batman: Arkham Origins” non è solo un semplice terzo capitolo di una storia, ma è, fondamentalmente, il primo: il gioco funge da prequel della Saga, e narra un’oscura vicenda ambientata 7 anni prima degli eventi accaduti al Manicomio di Arkham, che, tra un fiocco di neve e un nemico pronto a ucciderlo, porteranno Bruce Wayne a plasmare la sua fama di Vigilante e a diventare un vero Eroe.

Batman: Arkham Origins” conferma il terzo capolavoro dell’Arkham Series che tutti aspettavamo: possiamo osservare un Batman pieno di insicurezze e di paure, un Batman che non si ferma davanti a nulla, ma che è anche disposto ad arrendersi per il bene delle persone che ama, ma che non lo farà grazie ai suoi nuovi alleati. Costellato di frasi profonde e scene piene di suspance, il terzo capitolo della Serie Arkham raggiunge vette mai esplorate pienamente nei capitoli precedenti, perché si concentra parecchio non solo sull’azione e sulla trama (anche piuttosto semplice, tutto sommato), ma soprattutto sui dialoghi e sulle scene piene di emozioni: i discorsi, le ramanzine, i diverbi e gli aiuti verbali da parte di Alfred sono fondamentali per la formazione di Bruce Wayne come uomo e di Batman come simbolo. Probabilmente l’episodio più violento visivamente ed emotivamente, “Batman: Arkham Origins” espande l’esperienza dei due capitoli precedenti, anche se si nota una certa paura da parte di WB Games Montréal (anche giustamente, forse!) al distanziarsi troppo dal lavoro Rocksteady: basti pensare alla mappa di gioco, la quale è composta per metà dalla futura Arkham City (parlo ovviamente della Vecchia Gotham), che è stata resa, naturalmente, integra e non fatiscente poiché Hugo Strange aveva probabilmente altro da fare all’epoca!

Per quanto riguarda la trama, la storia è ben scritta (nonostante Paul Dini non abbia partecipato), sorprende spesso, ma ha comunque delle lacune che potevano essere colmate semplicemente allungando la durata della storia. E’ comunque godibile e, a tratti, raggiunge epicità mai raggiunte nella saga, alcune delle quali possono addirittura superare lo shockante finale di “Batman Arkham City”.

Parlando complessivamente dei personaggi, non si può dire che sia stato fatto un lavoro eccelso (alcuni personaggi che potevano essere ben integrati nella storia sono stati decisamente sprecati, Electrocutioner in primis), ma dato che i personaggi veramente principali sono circa 5 (Batman, Alfred, Joker, Gordon, Bane) e che 4 di questi 5 sono davvero notevolmente tridimensionali, il giocatore rimane comunque molto soddisfatto: il rapporto Batman/Joker è estremamente curato, e trasposto nei minimi dettagli dal fumetto alla console (inserendo godibilissimi riferimenti ed enormi rimandi ad alcune delle più bibliche storie su carta o ai più celebri film di Batman), e si distanzia molto (non troppo, però) da ciò che abbiamo visto nei capitoli precedenti; Alfred per Bruce è come un padre, un amico e soprattutto come una vera e propria coscienza, ed il loro rapporto è molto ispirato allo splendido lavoro di Nolan nei suoi film; Gordon si ritrova nella stessa, drammatica situazione in cui è in “Batman Begins“: è costretto a scegliere tra la Legge e la Giustizia, guidando con passione e determinazione un esercito di poliziotti (che lui non sa essere completamente corrotto) alla scoperta dell’identità di Batman, capendo poi che la cosa d ìa fare è schierarsi dalla parte della Giustizia e non dalla Legge, non essendocene praticamente più una; Bane è anch’esso curato e sicuramente molto apprezzabile, ma non riporta comunque molte novità, essendo una visione (un’ottima visione, per carità!) del personaggio già vista più volte.

Grafica, doppiaggio italiano e sonoro, gameplay e situazioni di gioco sono quasi ottime: la grafica è molto buona, ma non si differenzia da quelle dei capitoli precedenti. Un grosso problema sono i numerosi bug e i momenti in cui il gioco va a scatti o si blocca del tutto: fortunatamente a breve uscirà una patch scaricabile che risolverà ognuno di questi problemi; il doppiaggio italiano è ottimo, come sempre, considerato anche che sono stati mantenuti i medesimi doppiatori dei capitoli precedenti per ogni personaggio ricorrente, ma la poca accortezza di un dettaglio vocale rovina uno spoiler abbastanza grosso, purtroppo; musiche ed effetti speciali ottimi: la colonna sonora sembra un’inquietante motivetto natalizio che mescola i temi dei due film (in particolare il secondo) di Tim Burton e la violenta musica di “The Dark Knight Rises” (a volte sembra che da un momento all’altro parta “Deshi Deshi Basara Basara“!), e si sposa bene con ogni momento di gioco, dall’azione più furtiva al combattimento più estremo; il gameplay è il medesimo degli episodi precedenti, aggiungendo alcuni simpatici ed originali gadgets che aiutano gli scontri furtivi e quelli corpo a corpo, aumentando la varietà di nemici e i modi in cui possono essere battuti. Anche i combattimenti con i boss sono abbastanza originali e vari, differenziandosi non solo di boss in boss nel gioco stesso,  ma anche da quelli dei due giochi che precedono questo prequel. E’ stata inoltre “evoluta” la Modalità Detective, in grado di esaminare scene del crimine e di ricostruirne favolosamente le dinamiche in una proiezione tridimensionale spettacolare!

Le missioni secondarie sono divertenti e ben sviluppate, le Modalità Sfida sono uguali a quelle di “Batman: Arkham City” e la Modalità Multiplayer è ben fatta e innovativa, quindi un punto in più, insieme al godibile DLC di Deathstroke.

Nel complesso, “Batman: Arkham Origins” non è forse il migliore della saga (ovviamente il finale di “Batman: Arkham City” pesa parecchio), ma sicuramente il più innovativo e il più coraggioso!

VOTO: 9.5/10

Commento finale: “Batman: Arkham Origins” non deve assolutamente mancare su nessuna console di un bat-fan, perché quello che il fan del fumetto, della saga e dei film conosce, in questo gioco c’è! Sono fiero di averlo comprato!

REDROBIN

Recensione: “Injustice Gods Among Us”

Posted in Video games with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 4 maggio 2013 by Redson85

Injustice-Gods-Among-Us(2)Lo staff responsabile della promozione, in Italia, del videogame “Injustice Gods Among Us” mi ha onorato personalmente inviandomi una copia gratuita del gioco per farne una recensione. Li ringrazio per la fiducia e mi auguro che la recensione sia all’altezza e sopratutto imparziale, nell’interesse dei lettori del blog.

Dopo il successo di pubblico e critica di Mortal Kombat 9, arriva dalla medesima, storica, casa produttrice, la NetherRealm Studios“Injustice Gods Among Us”, un picchiaduro a incontri che vede come protagonisti nientemeno che gli eroi e i villains DC Comics.

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Recensione: “Batman – Il Lungo Halloween”

Posted in Batman Universe, comics, fumetti, il cavaliere oscuro, Recensioni, the dark knight with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 17 ottobre 2012 by Redson85

NOTA: le recensioni sono prive di spoiler. Possono essere lette anche (e sopratutto) da chi non ha letto il fumetto.

Quasi dieci anni dopo la pubblicazione di Batman: Anno Uno, tra il 1996 e il 1997, Jeph Loeb regala ai lettori una delle storie più noir che il Cavaliere Oscuro abbia mai interpretato: Batman – Il Lungo Halloween. Le vicende narrate, si collocano temporalmente subito dopo gli eventi di Batman: Anno Uno. Non può sfuggire all’occhio dell’attento lettore, la cicatrice sul volto di Carmine Falcone procuratagli da Catwoman in Anno Uno.

Loeb scrive senza riserve. Concetti importanti dell’Universo di Batman, come l’idea che sia la sua stessa presenza a Gotham ad attirare pittoreschi criminali in città, concetti sui quali si potrebbe costruire un’intera trama, sono incastonati come gioielli in una storia che già di suo è fantastica, ma che rompe gli argini divenendo quasi una biografia del Cavaliere Oscuro, una sorta di piccola enciclopedia. Loeb non si risparmia. Sceglie di inserire praticamente tutti i principali nemici di Batman e anche qualche volto meno noto trova spazio. Essi sono estremizzati e compaiono come folletti colorati in un mondo perlopiù grigio e nero. Parlano quasi solo per mezzo di giochi di parole e filastrocche. Il contrasto con l’ambientazione realistica e noir, magistralmente creata dai disegni ricchi di ombre di Tim Sale, è forte, ma sulle pagine dei fumetti funziona perfettamente. Loeb si permette anche il lusso di inventare un nuovo villain: Holiday (Festa), personaggio attorno al quale ruota l’intera storia. Un evidente tentativo di sfruttare l’indubbio potenziale del cattivo chiamato Calendar Man, che compare anch’esso nel fumetto, nelle vesti completamente rivisitate di una sorta di Hannibal Lecter al quale Batman chiede aiuto per capire come Holiday agirà. Entrambi, infatti, sono caratterizzati dalla peculiarità di uccidere nei giorni di festa.

Il fumetto tratta le origini di uno dei cattivi più affascinanti di Gotham City: Harvey Due-Facce. Harvey viene sfigurato solo nel capitolo 11 (di 13), eppure, Il Lungo Halloween può essere considerato senza dubbio un Due Facce: Anno Uno. Questo è possibile perché Due-Facce è solo metà parte dell’entità Harvey/Due-Facce, e Harvey, l’altra metà, merita ovviamente più spazio in una storia di origini. Le vicende si svolgono nell’arco temporale di un anno, da Halloween ad Halloween. Magistrale la copertina dell’ultimo capitolo, con la zucca di Halloween marcita solo dal lato sinistro (destro per chi guarda la pagina). Nonostante la lunghezza di quasi 400 pagine, la lettura è scorrevole, assolutamente travolgente. La trama è molto intrecciata, ma ben scandita, quindi mai noiosa, e condita di colpi di scena finali degni del miglior romanzo giallo alla Agatha Christie. Una seconda lettura è consigliabile, per carpirne bene tutti gli aspetti più minuziosi.

Il fumetto ha costituito grande fonte d’ispirazione per la stesura del film The Dark Knight, di Christopher Nolan, che ne rivisita tra l’altro molte sequenze e spunti: la frase «Io credo in Harvey Dent», l’ossessione di Dent per la mafia e la scena del trasferimento del prigioniero (Dent nel film). Durante la campagna virale legata alla promozione della pellicola, come countdown venne utilizzata un’animazione della zucca del Lungo Halloween che progressivamente, col passare del tempo, marciva solo da un lato.

In Italia, i tredici episodi furono pubblicati nel 1998 dalla Play Press con il titolo La lunga notte di Halloween, all’interno del quindicinale Batman (n. 63-74). In fase di montaggio, vennero poi apportate delle modifiche editoriali: Festa della Mamma venne accorpato con Festa del Papà e Il compleanno del Romano venne prestato all’unisono con Festa del lavoro. La saga è stata in seguito chiamata Il lungo Halloween dalla casa editrice Planeta DeAgostini nel volume cartonato uscito nell’aprile 2008. Il volume è stato infine riproposto l’anno dopo, in brossura, nella collana Batman: La Leggenda, al numero 63.

Sicuramente una pietra miliare nella storia dei fumetti di Batman e non solo.

Redson85

Recensione: “Batman: Anno Uno”

Posted in Batman Universe, comics, fumetti, Recensioni with tags , , , , , , , , , , , on 11 ottobre 2012 by Redson85

Inauguro oggi, con Batman: Anno Uno, una serie di recensioni sui classici del fumetto di Batman. Spero vi piacciano!

Batman: Anno Uno, come il titolo stesso suggerisce, si propone di raccontare gli inizi dell’attività di Batman come vigilante, approfondendo le origini e gli eventi che lo hanno portato ad essere quello che tutti conosciamo e amiamo: il Cavaliere Oscuro. Ma Year One non è solo la storia di Bruce Wayne che diventa Batman. Già dalla prima tavola, le vite di due uomini scorrono parallele, ma solo per breve tempo, perché sono inevitabilmente destinate ad incontrarsi. James Gordon viene trasferito a Gotham come “punizione” per aver denunciato un poliziotto corrotto. Un gesto troppo valoroso per questo mondo. E’ una persona onesta e quelli come lui, specialmente i poliziotti, non hanno vita facile a Gotham, città corrotta fino all’osso. In realtà ci sarebbe anche un terzo personaggio le cui origini vengono trattate, anche se solo di striscio, ma ve lo lascio come sorpresa.

I personaggi dei fumetti di Frank Miller non smettono quasi mai di pensare “ad alta voce”. Le loro paure, le loro insicurezze sono il loro punto di forza nei confronti del lettore, che si innamora letteralmente della loro personalità. I disegni di David Mazzucchelli (colorati da Richmond Lewis) sono semplici, ma estremamente efficaci. Soprattutto Batman. Il Cavaliere Oscuro non è il solito eroe muscolo, possente e impettito, dà proprio l’idea di essere un principiante. Le vicende che si verificano durante le circa 90 pagine di fumetto sono sorprendentemente poche, a scandire la storia non sono tanto gli eventi, ma la continua introspezione dei protagonisti. Un fatto assolutamente innovativo per un fumetto del 1987.

Batman: Anno Uno dovrebbe essere il punto di partenza di ogni nuovo lettore di fumetti di Batman, mentre costituisce un fantastico salto all’indietro nelle origini dell’uomo pipistrello per chi li legge regolarmente, anche da tanto tempo.

Nel 2012 ne è stato tratto un film animato targato Warner Premiere, ma vi consiglio vivamente di non fare l’errore di guardare il film pensando di poter sostituire il fumetto. Il film è godibile, ma non rende giustizia al capolavoro fumettistico.

A proposito di film. Anno Uno ha costituito grande fonte d’ispirazione per la realizzazione del primo film della trilogia di Nolan: Batman Begins. E’ da queste pagine che Nolan e Goyer traggono l’idea che Bruce decide di adottare la figura del pipistrello perché ne è spaventato, è così che capisce di poter utilizzare quel simbolo per instillare la paura nei suoi nemici. Inoltre è da Anno Uno che nasce la scena a mio avviso più epica dell’intera trilogia di Nolan, quella in cui Batman si lancia tra uno stormo di pipistrelli, magistralmente accompagnato da una poderosa colonna sonora.

Batman: Anno Uno è stato pubblicato in Italia per la prima volta nel 1990 in albi brossurati allegati ai numeri 78 e 81 della rivista Corto Maltese (Rizzoli – Milano Libri). Successivamente la saga è stata ristampata in volume unico nel 1996 da Play Press. Un’edizione riveduta e corretta dal titolo Batman: Anno uno – Edizione Assoluta, è stata poi presentata nel 2008 dalla casa editrice Planeta DeAgostini. Infine, un’ulteriore edizione è presente nel primo numero della collana brossurata Batman: La leggenda allegata a Panorama, dell’agosto 2008, sempre della Planeta DeAgostini.

Redson85